Brunello Tirozzi – “Improvvisazioni siderali”

Fisico son non della California/ non prendo mai una sbornia/ sulla scienza ho un orecchio/ me ne occupo parecchio/ son nato a Roma durante l’occupazione/ quando sono andato in pensione/ mi hanno fatto un’ovazione/ adesso penso alla fusione/ ho fatto cento e più pubblicazioni/ ho visitato molte nazioni/ studio i sistemi di neuroni/ agli tsunami mi son dedicato/ e uno l’ho simulato/ Biancamaria Frabotta ho sposato.

Ho pubblicato Fisica pour parler su: http://poesia.blog.rainews.it/2016/02/brunello-tirozzi-il-fisico-poeta/

 

Probabilità zero

L’universo è uno spreco

lo vede pure un cieco

c’è molta più materia

di quella necessaria

la creazione è aleatoria

le leggi sono tante

ma nessuna è prevalente

solo l’espansione

è senza discussione

spesso il calcolatore

genera un errore

fino all’ultimo momento

Dio non controlla l’esperimento

delle prove il risultato

è strapieno il creato

l’esistenza della popolazione

è “ una  felice combinazione”.

 

Prima del Big Bang

Apprendiamo con emozione

che l’universo è in espansione

senza ombra di obiezione

riandando nel passato

nel punto dove tutto è cominciato

ci si pone la grande questione

cosa c’era prima dell’esplosione?

Il tempo cambiava in ogni direzione

chi viaggiava nel passato

era un privilegiato

chi andava nel futuro

sempre un po’ scuro

era alquanto sfortunato

tutto stava in un punto

creando  disappunto.

C’è una scienza nuova

che qualcuno disapprova

sembra un po’ fantastica

è la cosmologia quantistica

deve fare i salti mortali

per  conclusioni non banali

il tempo è indeterminato

lo spazio è concentrato

sfido qualsiasi cristiano

a trovare un risultato sano.

 

Onde gravitazionali

E’ una soddisfazione

c’è una trasformazione

una procedura nuova

per studiare la supernova

la mente non si arresta

sembra quasi una protesta

in ogni angolazione

inizia l’esplorazione

dell’universo lontano

il metodo è strano

è molto complicato

dà un buon risultato

usando il mondo intero

se si misura un buco nero

il cosmo è più avvincente

perché non è così distante

si possono studiare le stelle

invece di fare le guerre

con una buona interferenza

si misura la potenza

dell’onda alla partenza

degli eventi critici

se sono i più fatidici

poi c’è una bella festa

con una sigaretta a testa.

 

Dove vanno i buchi neri

Vorrei sapere dove cascano le pere

si sa, in un nido di vipere

meglio andare a un belvedere

dove si sta ad ammirare

la congiunzione astrale

fra due enormi buchi neri

che come insoliti corrieri

vagano nello spazio siderale

mentre stanno a ruotare

quando è finita l’osservazione

si serve a tutti una colazione

 

Teoria delle stringhe

Alcuni famosi scienziati

dicono in convegni illuminati

che negli acceleratori

una particella può scappar fuori

in una nuova realtà

con un’altra velocità

allora ci si chiede

se una particella non si vede

non sarà andata via

per cercare compagnia?

 

Così fan tutte

E’  difficile parlare

del plasma interstellare

la situazione è peggiore

e non basta un dottore

se in versi tratti l’argomento

allora è un duro cimento

se Da Ponte del magnete parla

io spiego il plasma a Carla

senza essere bloccato

in un discorso complicato

parlare liberamente

delle scoperte della mente

è una bella avventura

che non mi fa paura

 

Quale Plasma?

Corre lo spheromak

contro il tokamak

non sono le asce degli indiani

ma strumenti assai strani

il nome dai russi fu inventato

per sbalordire il proletariato

tanti plasmi alla partenza

che si fanno concorrenza

probabilmente vincerà

chi l’energia solare creerà

e più utile sarà

al popolo afflitto

che adesso è derelitto.

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